Controversia Essjay
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Con il termine Controversia Essjay (in inglese Essjay controversy) si intende un episodio sviluppatosi all'interno della comunità di Wikipedia e sorto nel febbraio 2007, dopo che la rivista The New Yorker fece notare come l'importante editore ed amministratore della Wikipedia inglese Essjay (più tardi autoidentificatosi come Ryan Jordan), avesse avanzato false rivendicazioni riguardanti la propria età, il proprio lavoro, le proprie esperienze passate, nonché le proprie credenziali accademiche[1][2] sulla propria pagina utente in Wikipedia[3][4][5][6] e in una intervista telefonica.[7] Benché Essjay, che è stato anche brevemente assunto da Wikia, abbia dichiarato di possedere un dottorato in teologia e diritto canonico e di essere professore di ruolo in un'università privata,[8] era di fatto uno studente che aveva abbandonato l'università del Kentucky. Le discrepanze con le credenziali dichiarate da Jordan furono portate all'attenzione dell'opinione pubblica alla fine del mese di febbraio 2007, quando The New Yorker allegò una nota editoriale all'articolo che nel mese di luglio 2006 aveva pubblicato su Wikipedia e per il quale Essjay era stato intervistato.[7]
La reazione alla rivelazione fu enorme, provocando commenti ed articoli da parte dei media (tanto sul cartaceo quanto sulla rete). La comunità wikipediana ha rivisto le modifiche agli articoli operate da Essjay per verificarne l'accuratezza. Essa ha pure prodotto e dibattuto varie proposte per migliorare il progetto di trattamento ed identificazione delle credenziali.
Jimmy Wales, uno dei fondatori di Wikipedia [9] e presidente di Wikia,[10] inizialmente ha mostrato di supportare l'utilizzo di false credenziali da parte di Essjay, dichiarando: "Lo vedo come uno pseudonimo e non ho veramente nessun problema a riguardo."[7] Più in là, quando fu chiaro che le false credenziali concernevano "controversie sul contenuto" (content disputes),[8] Wales ritirò il suo appoggio e chiese ufficialmente a Essjay le dimissioni dal suo ruolo volontario in Wikipedia e dal suo lavoro pagato come "Amministratore della Comunità" (Community Manager) in Wikia.[3] Nel marzo 2007, Essjay ha annunciato il suo pensionamento da Wikipedia.[11]
Il giornale The Courier-Journal di Louisville, Kentucky riportò che Jordan era iscritto ma non si era mai laureato al Centre College e al Bluegrass Community and Technical College (prima conosciuto come il Lexington Community College). Lo stesso organo di informazione ha anche dichiarato che, nonostante Jordan avesse rivendicato di aver lavorato per tre mesi per lo United States bankruptcy trustee, questa istituzione non aveva in archivio alcuna informazione in tal senso.[8]
Indice |
[modifica] L'intervista del New Yorker
Stacy Schiff, una giornalista vincitrice del Premio Pulitzer, aveva intervistato Essjay in qualità di persona informata per un articolo su Wikipedia da pubblicare sul New Yorker. L'intervista ebbe luogo il 31 luglio 2006 e l'articolo si intitolò "Sappilo tutto" (Know it all). Essjay era stato raccomandato alla Schiff da un membro dello staff della Fondazione Wikimedia (Wikimedia Foundation).
Secondo il New Yorker, Essjay "mirava a descrivere il suo lavoro come amministratore di Wikipedia ma nell'identificarsi non andava al di là dei dettagli biografici che apparivano nella sua pagina utente".[7] L'articolo riportava anche che Essjay passava giornalmente quattordici ore o anche più su Wikipedia, facendo però attenzione a mantenere segreta a colleghi ed amici la sua vita online. Essjay si vantava, inoltre, di portare sovente il proprio computer portatile in classe, così da poter essere disponibile per altri wikipediani anche a lezione[7]. Essjay più tardi confermò sulla sua pagina utente di aver preso in giro Schiff e di "aver fatto un buon lavoro nell'interpretare la parte".[2]
[modifica] L'identità rivelata
Quando Jordan fu assunto da Wikia nel gennaio 2007, si dice abbia fatto cambiamenti al suo profilo Wikia, in modo che "divenne chiaro chi fosse veramente".[12] Daniel Brandt, opinionista sul web e critico di Wikipedia, riportò a quel punto la discrepanza d'identità tra Essjay e Ryan Jordan al New Yorker.[13] Alla fine del febbraio 2007, la rivista The New Yorker aggiornò il suo articolo con una correzione che indicava che Essjay si era successivamente identificato come Ryan Jordan[8] e più tardi asserì che "era descritto nel pezzo come «un professore di ruolo di religione ad una università privata» con «un Ph.D. in teologia ed una laurea in diritto canonico». Essjay ora dichiara che il suo vero nome è Ryan Jordan, che ha ventiquattro anni, che non possiede nessun titolo di studio avanzato e che non ha mai insegnato".[7] Secondo Essjay, queste credenziali erano parte di una identità online che aveva creato, in parte, per evitare il cosiddetto cyberstalking (pedinamento silenzioso della vita sociale online di un individuo).[4] Nel giustificare e circostanziare le modifiche apposte alle voci di Wikipedia, aveva fatto riferimento principalmente a fonti come Catholicism for Dummies, un testo che aveva ottenuto il nihil obstat e l'imprimatur della Chiesa cattolica.[11][14][15][16]
[modifica] Reazioni
[modifica] La comunità di Wikipedia
Parlando personalmente di Jordan, Jimmy Wales ha detto: "Il signor Ryan era un amico ed è tuttora un amico. È un giovane e mi ha offerto personalmente le sue sentite scuse, che io ho accettato. Spero che il mondo lascerà che egli si ricostruisca pacificamente una vita ed una reputazione onorabili”.[17]
Essjay ha immediatamente risposto intorno alla controversia con una dichiarazione sulla pagina di discussione della propria utenza in Wikipedia. Essa recita come segue:
| « ...Io sono dispiaciuto che qualcuno della comunità Wikipedia possa essere rimasto ferito dalla mia decisione di fornire false informazioni per proteggermi. Non sono dispiaciuto di aver protetto me stesso. Ho creduto e continuo a credere che fosse mio diritto proteggermi, alla luce dei problemi che ho incontrato su internet in questi tempi duri. Ho parlato in questa sede a tutti i miei amici più intimi su quanto accaduto e mi è stato ripetutamente detto che comprendono la mia situazione e che mi appoggiano. Anche Jimbo [Jimmy Wales] e molti altri della comunità di Wikipedia mi hanno dato il loro [sic] supporto...[18] » |
La reazione all'interno della comunità di Wikipedia è stata corposa e variegata: alcuni hanno offerto un totale sostegno morale, altri hanno accusato Jordan di "pura e semplice frode".[19]
Man mano che la controversia andava acquisendo chiarezza, la comunità dei contributori di Wikipedia iniziò una revisione completa delle modifiche apportate da Essjay e scoprì che egli aveva fatto più volte leva sulla propria presunta posizione di docente al fine di influenzare altri editori sulla qualità editoriale delle proprie modifiche. "Alcuni wikipediani hanno esaminato le sue modifiche e hanno constatato che in diverse occasioni egli praticamente sventolava le sue false credenziali per sostenere le sue argomentazioni", ha affermato Michael Snow, amministratore di Wikipedia e fondatore della rivista della comunità di wikipedia in inglese The Wikipedia Signpost. "Queste voci verranno riesaminate."[19]
Wales ha affermato: "Non penso che questo incidente denunci una debolezza intrinseca di Wikipedia, bensì una debolezza sulla quale lavoreremo.[17] Sempre Wales sembra abbia insistito perché gli editori di Wikipedia possano ancora rimanere anonimi se lo preferiscono. "Preferiamo sempre dare un incentivo positivo piuttosto che una proibizione assoluta, in maniera tale che le persone che possono contribuire lo facciano senza troppi problemi", ha commentato Wales. In ogni caso, ha anche messo in guardia sul fatto che “è sempre inappropriato cercare di avere la meglio su di un'argomentazione sventolando le proprie autorità credenziali, ed ancora peggio se tali credenziali non sono così accurate”.[20] Da quel che si dice Wales "...si aspetta che coloro che contribuiscono al sito vantando certe credenziali provino prima o poi chi sono veramente".[12] In ogni caso, Florence Devouard, allora presidente della Fondazione Wikimedia (che non è più presieduta da Wales), non si è mostrata a favore della proposta sulle credenziali, affermando: "Io penso che l'importante sia la qualità del contenuto, che possiamo migliorare mettendo in pratica politiche come ‘citate le vostre fonti’, e non la qualità delle credenziali mostrate da un editore". Un dibattito acceso su come migliorare Wikipedia è tutt'ora in atto.[1]
In seguito ai suoi commenti iniziali al New Yorker, Wales scrisse una lettera di scuse alla rivista, che appare nell'edizione del 19 marzo 2007:
Scrivo per chiedere scusa al New Yorker e a Stacy Schiff, e per dare ulteriori notizie riguardo Ryan Jordan (Nota dell'Editore, 5 marzo). L'ultima volta che ho contattato il New Yorker a proposito del fatto che un illustre membro della comunità wikipedia aveva mentito sulle sue credenziali, ho mal giudicato la questione. Non è stata una cosa corretta per il signor Jordan, o Essjay, mentire ad un giornalista, sia pure per proteggere la sua identità.[21]
Wales si è dichiarato rammaricato che Essjay avesse espresso "una serie di valutazioni davvero errate" e ha aggiunto che spera che Wikipedia possa ottenere un miglioramento come risultato della controversia.
[modifica] Critiche a Wikipedia
Larry Sanger, editore capo di Citizendium e co-fondatore [9] di Wikipedia, ha definito la risposta di Essjay "un temerario rifiuto di scusarsi"[22] e l'accaduto come una "frode d'identità".[23] Andrew Orlowski, opinionista da lungo tempo critico del progetto Wikipedia, ha duramente criticato Wales per aver assunto Essjay a Wikia e averlo scelto come arbitro del comitato Wikipedia a quanto sembra dopo aver ammesso che le proprie credenziali accademiche e professionali erano false.[23] Orlowski scrisse sul Register che le azioni di Essjay hanno manifestato l'esistenza di un pericoloso atteggiamento all'interno di Wikipedia. A tal proposito, citava Sanger, il quale aveva affermato: "I wikipediani stanno lentamente diventando un gruppo isolato: hanno le loro abitudini e usanze, che sono completamente avulse dal mondo reale. Dopo tutto è senza dubbio questa la morale della storia: le identità del "mondo reale" e le credenziali in Wikipedia sono ritenute accessorie."[23] Dan Blacharski di ITworld ha scritto: "I contributori legittimi, gli studenti universitari e gli esperti dell'industria sono poco motivati a contribuire a Wikipedia e finiscono per lasciare il progetto nelle mani di dilettanti e di impostori come Essjay che hanno fin troppo agio di riversarvi una gran mole di contributi".[24]L'opinionista del web Seth Finkelstein ha detto che Wikipedia "fondamentalmente si alimenta di una sorta di promessa sociale estremamente ingannevole" di cui, a suo dire, Essjay è un prodotto.[25] In un altro commento (stavolta sul Guardian), Finkelstein ha asserito che “Wikipedia sta vendendo ai grossi contributori il sogno che il loro sforzo gratuito possa dar loro il prestigio di un accademico... Ma la cosa andrà altrimenti: loro lavoreranno gratis, mentre gli investitori di Wikia si approprieranno dei benefici economici". Finkelstein ha visto in Essjay il poster child[26]di quel sogno, incoraggiato - come è stato da Wikipedia - a interpretare un dettagliato ruolo immaginario, accanto ad una “cellula di accoliti che dedicano (senza essere pagati) la loro vita ai progetti dell'organizzazione.”[2]
[modifica] Mondo accademico
Il 2 marzo 2007, un articolo riportato da The Chronicle of Higher Education ha sostenuto che "l'incidente ha chiaramente danneggiato la credibilità di Wikipedia – specialmente presso i professori che ora faranno notare come uno degli accademici più in vista di Wikipedia si è rivelato essere nient'altro che una frode".[27]
Ross Brann, un professore di studi giudeo-islamici alla Cornell University, ha detto che Wikipedia "non ha spazio all'interno delle università". Egli crede altresì che la controversia Essjay non cambierà in nessun modo l'opinione già sfavorevole che gli accademici generalmente hanno di questa enciclopedia online. Diversi studenti intervistati alla Cornell hanno assicurato che continueranno ad utilizzare Wikipedia come risorsa veloce di informazione, anche se non la citeranno nei loro lavori accademici.[28]
Nicola Pratt, un professore universitario di relazioni internazionali all'Università dell'East Anglia ha dichiarato: "L'etica di Wikipedia è che chiunque può contribuire, indipendentemente dalle proprie referenze... Ciò che risalta è che la conoscenza di ciascuno passa al vaglio dei lettori, indipendentemente dal fatto che chi scrive sia o meno un professore".[29]
[modifica] Note
- ^ a b Noam Cohen. After False Claim, Wikipedia to Check Degrees in Technology. The New York Times, March 12 2007. URL consultato il 2007-03-12.
- ^ a b c Seth Finkelstein. Read me first in Technology. The Guardian, March 8, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ a b Ratcliffe, Mitch (March 5, 2007), Wikipedia: Why does Essjay need to “protect himself”?, Zdnet.com. Retrieved March 7, 2007
- ^ a b Alex Zaharov-Reutt. Wikipedia: did one of its admins lie?. iTWire, March 2 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ Nick Farrell. Wikipedia ‘expert’ lied about qualifications. The Inquirer, March 1 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ Thomas Claburn. Wikipedia Mulls Proof Of Credentials. InformationWeek, March 8, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ a b c d e f Stacy Schiff. Can Wikipedia conquer expertise? in Know It All. The New Yorker, July 24 2006. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ a b c d Andrew Wolfson. Wikipedia editor who posed as professor is Ky. dropout in Local News. The Courier-Journal, March 6 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ a b David Mehegan. Bias, sabotage haunt Wikipedia's free world in Business, pp. 4. The Boston Globe, February 12, 2006. URL consultato il 2007-03-13.
- ^ Tom McNichol. Wikipedia founder hunts for gold. CNN, February 27 2007. URL consultato il 2007-03-13.
- ^ a b Russell Goldman. Wikiscandal: A Prominent Editor at the Popular Online Encyclopedia Is a Fraud. ABC News, March 6 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ a b Williams, Martyn. "Wikipedia Founder Addresses User Credentials", PC World, 2007-03-09. URL consultato il 2007-03-09.
- ^ Ian King. A Wiki web they've woven in King’s Corner. 24 Hours, March 2 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ Trigilio, John; Brighenti, Kenneth, Catholicism for Dummies, Indianapolis, IN, Wiley Publishing2003-04-28,
- ^ Elsworth, Catherine. "Wikipedia 'expert' admits: I made it up", The Age, March 8, 2007. URL consultato il 2007-03-16.
- ^ "Fake professor in Wikipedia storm", BBC News, March 6, 2007. URL consultato il 2007-03-16.
- ^ a b James Doran. Wikipedia chief promises change after ‘expert’ exposed as fraud in Tech & Web. The Times, March 6, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Andrew Keen. Laughter and forgetting on Wikipedia. ZDNet, March 7, 2007. URL consultato il 2007-03-13.
- ^ a b Noam Cohen. A Contributor to Wikipedia Has His Fictional Side in Technology. The New York Times, March 5 2007. URL consultato il 2007-03-06.
- ^ Bergstein, Brian. "Wikipedia to seek proof of credentials", Associated Press, March 7 2007.
- ^ Wales, Jimmy. "Making amends", 2007-03-19, pp. 24..
- ^ Andrew Orlowski. Farewell, Wikipedia? in Music and Media. The Register, March 6, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ a b c Andrew Orlowski. Bogus Wikipedia Prof. was blessed then promoted in Music and Media. The Register, March 2, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Dan Blacharski. Blog Insights: Wikipedia's great fraud. ITworld, March 6, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Seth Finkelstein. What The New Yorker Article Fraud Tells Us About Wikipedia in Infothought. Seth Finkelstein, March 1, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Per poster child si intende, nel mondo anglosassone, un bambino affetto da qualche grave malattia o malformazione o condizione sociale, la cui immagine venga usata per sensibilizzare l'opinione pubblica e muoverla ad una donazione in denaro. In senso figurato, un poster child è un "modello" o un "esempio luminoso".
- ^ Read, Brock. "Essjay, the Ersatz Academic", The Chronicle of Higher Education, March 2 2007.
- ^ John Albanes. Wikipedia Stays Popular Despite False Sources. The Cornell Daily Sun, March 15, 2007. URL consultato il 2007-03-18.
- ^ Donald MacLeod. Students marked on writing in Wikipedia. The Guardian, March 7, 2007. URL consultato il 2007-03-18.