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' (...) è un [[|]] francese.
Il Manifesto dei 121, come recita il sottotitolo, è una «Dichiarazione sul diritto di insubordinazione nella Guerra d'Algeria», firmata da intellettuali, accademici e artisti, pubblicata il 6 settembre 1960 sulla rivista Vérité-Liberté. It called on the French government, then headed by the Gaullist Michel Debré, and public opinion to recognise the Algerian War as a legitimate struggle for independence, denouncing the use of torture by the French army, and calling for French conscientious objectors to the conflict to be respected by the authorities.Il est né dans le sillage du groupe informel dit des "Amis de la rue St-Benoît" du nom de la rue où habitait Marguerite Duras à Paris. Ce groupe comprenait Maurice Blanchot, Dionys Mascolo, Edgar Morin, Robert Antelme, tous communistes ayant quitté le parti en 1956. Il a été pensé puis formulé par Dyonis Mascolo et Maurice Blanchot. Ce traité a permis de regrouper des personnalités de divers horizons dans un esprit libertaire et plutôt orienté à gauche. Il sera capital pour l'avenir de la gauche et de l'extrême-gauche en France. Il est notamment l'une des rares manifestations intellectuelles et publiques en réaction à la conception du pouvoir du Général de Gaulle.
L'obiettivo del manifesto è quello di informare i cittadini francesi sul movimento di conestazione contro la Guerra d'algeria.
Le manifesto termina con queste parole:
I firmatari, [...], dichiarano:
- Rispettiamo e riteniamo giustificato il rifiuto di prendere le armi contro il popolo alegirino.
- Rispettiamo e riteniamo giustificata la condotta dei francesi che considerano proprio dovere dare aiuto e protezione agli algerini oppressi nel nome del popolo francese.
- La causa del popolo algerino, che contribuisce in modo decisivo a mandare in rovina il sistema coloniale, è la causa di tutti gli uomini liberi.
[modifica] La lista dei firmatari